OpenShift 4.22: aggiornare da 4.18 EUS passo per passo

Pubblicato il 2 ottobre 2026 · Aggiornato il 2 ottobre 2026

In breve. Da 4.18 EUS si arriva a 4.22 con due aggiornamenti Control Plane Only: 4.18, 4.19, 4.20, poi 4.20, 4.21, 4.22. Le minori sono serializzate e l'EUS-to-EUS vale solo tra versioni pari. La 4.18 ha l'EUS Term 1 fino al 25 febbraio 2027.

OpenShift Container Platform 4.22 è disponibile dal 9 giugno 2026 ed è basato su Kubernetes 1.35, con RHCOS su pacchetti RHEL 9.8. Fonte: Red Hat Product Life Cycles e note di rilascio 4.22.

Perché ora

Versione GA Fine supporto pieno Fine manutenzione EUS
4.18 25 febbraio 2025 17 settembre 2025 25 agosto 2026 Term 1 fino al 25 febbraio 2027
4.20 21 ottobre 2025 3 maggio 2026 21 aprile 2027 Term 1 fino al 21 ottobre 2027
4.22 9 giugno 2026 31 dicembre 2026 31 dicembre 2027 Term 1 fino al 30 giugno 2028

Al 2 ottobre 2026 la 4.18 ha finito la manutenzione ed è coperta solo dal supporto esteso (EUS) fino al 25 febbraio 2027, che dipende dal tipo di sottoscrizione. Fonte: politica di aggiornamento.

Il percorso

Le versioni minori si aggiornano una alla volta: non si salta da 4.y a 4.y+2. Tra versioni pari, Red Hat propone l’aggiornamento Control Plane Only (in passato EUS-to-EUS), che tiene in pausa i machine config pool dei nodi di lavoro. Il percorso derivato dalle regole è:

  1. 4.18 → 4.19 → 4.20 con i nodi di lavoro in pausa, poi si aggiornano i nodi a 4.20.
  2. 4.20 → 4.21 → 4.22 con un secondo aggiornamento Control Plane Only, poi i nodi a 4.22.

Il canale eus esiste solo per le versioni pari ed è una comodità per questo tipo di aggiornamento. Fonte: documentazione degli aggiornamenti.

Controlli prima di ogni salto

  • 4.18 → 4.19: serve il riconoscimento esplicito dell’amministratore per le API rimosse.
  • 4.19 → 4.20: riconoscimento per la rimozione di un’API Kubernetes reintrodotta per errore in 4.17.
  • 4.21: richiede vSphere 8 Update 1 o successivo; sono rimossi lo swap e lo scaffolding di Operator SDK.
  • 4.21 → 4.22 su Azure e vSphere: l’aggiornamento si blocca finché non si abilita o si disabilita esplicitamente la gestione delle boot image.
  • Operatori: controlla la compatibilità con la versione di destinazione (annotazione olm.maxOpenShiftVersion).
  • Plugin della console: la console richiede React 18, Redux 5 e PatternFly 6.
  • Backup di etcd e alert ClusterNotUpgradeable, che blocca le minori se gli operatori non sono pronti.
  • OpenShift SDN non può aggiornare a 4.17 o successive: serve prima la migrazione a OVN-Kubernetes.

Rischi della pausa dei nodi

Con i pool in pausa il cluster non può passare a minori successive, alcune manutenzioni sono inibite e i certificati ruotati non arrivano ai nodi in pausa. Se emerge un problema sulla versione dispari, la soluzione può richiedere l’aggiornamento dei nodi. Tieni le pause brevi e non aggiornare i pool a versioni diverse.

Strumenti

Il comando oc adm upgrade recommend (disponibile dalla 4.20) fa controlli in sola lettura prima dell’aggiornamento. L’OpenShift Update Service pubblica il grafo degli aggiornamenti e segnala i percorsi non raccomandati.

Cosa non è verificato

Non ho potuto leggere lo strumento Update Graph (richiede accesso al portale clienti), né verificare che oggi esistano tutti gli archi di aggiornamento nei canali, né l’elenco completo delle rimozioni di 4.22. Controlla con oc adm upgrade sul tuo cluster.

Per pianificare l’aggiornamento con una prova su cluster di test, vedi Red Hat OpenShift Container Platform.

Serve una mano?

Se vuoi applicare questi punti al tuo caso, raccontamelo in poche righe.

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